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Rimpasto

Odio dire che la colpa è del governo precedente ma in questo caso la colpa è anche del governo regionale precedente a quello attuale. Fra scandali, soldi sperperati, malaffare e spese folli le casse regionali in materia di sanità non sono state lasciate, di certo,  in un ottimo stato dalla giunta Storace.

E la giunta Marrazzo? Vero, non si è poi impegnata tanto. Ma risanare un buco così largo è praticamente impossibile in soli tre anni e mezzo. Non voglio giustificare nessuno ma mi pare assolutamente oggettivo.

Arriviamo ad oggi. Ultimatum del governo Berlusconi IV: "non vi commissario ma datevi una mossa". Il governatore della nostra amata regione prende subito le dovute precauzioni: rimpasto e fuori Battaglia (Augusto).
Il toto assessori pone come favorito Esterino Montino. Non avrei nulla da dire se non fosse che l'attuale vice-presidente della regione Lazio ricopre tale ruolo senza nemmeno aver interpellato il partito di cui fa parte, vabbè non si usa più però la ritengo una questione propria anche dell'intero PD e non solo del soggetto privato Esterino Montino.
Non avrei nulla da dire sul rimpasto in questione se non fosse per una piccola questione di buon senso:
Diamo per scontato che l'assessore Battaglia abbia fallito nel suo compito, che non sia stato capace di gestire una delega così complicata (non lo credo affatto ma diamolo per scontato, vista la decisione del Presidente), come si può pensare che un amministratore dai risultati fallimentari possa poi ricoprire il ruolo di assessore ai servizi sociali come poi gli è stato proposto?

Ha fatto benissimo Augusto a rifiutare il contentino anche perchè ad essere maliziosi si può pensare che la decisione del governatore sia stata presa solamente per ripulire l'immagine della regione poco prima delle elezioni.
Ma noi non siamo maliziosi.

Pubblicato il 11/6/2008 alle 19.24 nella rubrica Diario.

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